Somalia: I sette cristiani NON sono stati decapitati

Abbiamo atteso qualche giorno prima di darvi questa notizia, desideravamo avere conferme direttamente dal campo, poiché ci sembra sempre opportuno avere la certezza delle informazioni che vi diamo: nel frattempo la stessa notizia è stata ampiamente riportata da vari periodici nazionali. 7 cristiani a Baidoa (Somalia) sarebbero stati decapitati, secondo un dispaccio del 10 luglio scorso della Reuters News Agency ma anche dell’Associated Press, due agenzie che non hanno bisogno di presentazioni, poiché di esse si servono praticamente tutti i media del mondo. Per darvi un’idea di quanto sia difficile avere notizie certe e verificate da luoghi in balia del caos e della guerra come la Somalia, oggi vi riportiamo la smentita di questa notizia. Infatti, secondo le ultime informazioni, non ci sarebbe stata l’esecuzione mediante decapitazione di 7 cristiani, ma di due ex poliziotti accusati dalle bande di integralisti islamici di fare spionaggio a favore del governo di transizione.

Il governo di transizione somalo viene considerato l’ultima spiaggia di fronte all’inarrestabile avanzata dell’islamismo radicale (che continua malgrado la presenza sul territorio dei baschi verdi dell’Unione africana), per questo motivo tale governo riceve aiuti militari, politici e mediatici da più parti nel mondo. Baidoa era la roccaforte di questo governo, che a dicembre del 2006 aveva ripreso il controllo della Somalia con l’aiuto delle truppe etiopiche, strappandolo all’Unione delle Corti Islamiche. Ma gli integralisti islamici dell’Al Shabaab, come si diceva, stanno conquistando metro per metro la Somalia; di fatto, queste bande armate avevano già decapitato varie persone nella regione lo scorso mese, con l’obiettivo dichiarato di prendere il controllo del Paese e introdurre l’applicazione radicale della sharia, con tanto di amputazioni degli arti ai ladri (cosa avvenuta non molti giorni fa a danno di 4 ragazzini, colpevoli di aver rubato tre cellulari).

Il conflitto, che vede contrapposte le forze governative e miliziani islamici, sta letteralmente devastando questa difficile nazione, perduta tra signori della guerra, bande di integralisti islamici più o meno organizzate, ladroni e pirati, soldati e poliziotti: in mezzo a questo disastro umanitario sopravvivono nella solitudine e nel silenzio i pochi cristiani esistenti, una condizione di credenti nascosti che, se violata e portata alla luce, si concretizza nella morte più atroce e terrificante.

Fonte: Porte Aperte Italia

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