Somalia: pastore keniano picchiato al confine con il Somaliland

Un pastore che ha cercato di visitare lo stato autonomo del Somaliland all’inizio di quest’anno ha scoperto subito quanto può essere ostile la regione separatista per i cristiani. Convertito dall’Islam, Abdi Welli Ahmed, è pastore di una Chiesa pentecostale in Kenya che a febbraio ha cercato di visitare ed incoraggiare i cristiani nell’intollerante religiosa regione del Somaliland. Quando è arrivato in auto presso il valico di frontiera di Wajaale, il 19 febbraio, con tutti i documenti legali di viaggio, la sua Bibbia ed altra letteratura cristiana lo hanno fatto finire in guai inaspettati con gli agenti di immigrazione del Somaliland. “Sono stato picchiato perché avevo materiale cristiano”, ha detto Ahmed a Compass. “Hanno minacciato di uccidermi se non avessi rinunciato alla mia fede, ma io mi sono rifiutato”. Ahmed ha detto che il capo funzionario di frontiera a Wajaale, che egli può identificare solo con il cognome di Jama, è responsabile della maggior parte delle torture. Jama e altri hanno detto ad Ahmed che avevano ucciso due cristiani somali e avrebbero fatto lo stesso con lui.

Via | Compass Direct News

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