Influenza suina, chiuse quasi tutte le chiese evangeliche di Città del Messico

Si stima che il 98% delle chiese cristiane evangeliche di Città del Messico e dei suoi dintorni abbia sospeso le attività e i culti questa domenica, a causa del rischio di contagio dell’influenza suina che interessa diversi Stati del paese.

virus-suini-messicoE’ la prima volta nella storia contemporanea che le chiese evangeliche, di comune accordo, non celebrano i culti di domenica. I luoghi di culto che ogni domenica ospitano migliaia di cristiani hanno dovuto chiudere le loro porte per timore di un’infezione collettiva nei vari servizi che sono offerti durante la giornata.

Nella capitale, il governo locale ha raccomandato a tutte le chiese di non celebrare atti di culto pubblico. La maggior parte dei pastori e dei leader si sono ritrovati sopraffatti per poter avvertire in tempo le loro congregazioni, ed evitare così che i loro membri partecipassero al culto domenicale, perciò tanti cristiani che non hanno potuto essere avvisati hanno trovato chiusi i locali dove abitualmente si riuniscono.

Avviso via internet
Il modo più veloce e semplice è stato il più utilizzato: internet. I siti ufficiali delle diverse denominazioni e delle chiese indipendenti hanno pubblicato l’avviso di sospensione delle attività, e in altri casi c’è stato l’invio massiccio di email ai propri fedeli. Ma ciò non è stato sufficiente, perché si sono verificate situazioni di confusione e di mancanza d’informazione nelle chiese.

Alcuni edifici di culto aperti
Tuttavia, c’è stata una denominazione e sopratutto delle chiese indipendenti che hanno lasciato “alla discrezionalità dei pastori locali” la celebrazione dei culti in ogni loro chiesa, quindi alcuni sono rimasti aperti affinché i fedeli cantassero e pregassero.

In questi luoghi di culto evangelici che sono rimasti aperti, benché non si svolgano le riunioni abituali può essere visto un piccolo gruppo di cristiani, che si radunano per pregare, ma lo fanno in piccoli gruppi per cercare di evitare un possibile contagio.

Solidarietà dall’Estero
Le chiese storiche di Città del Messico hanno ricevuto un gran numero di email che comunicano che da paesi come Stati Uniti, Canada ed Europa, hanno cominciato a pregare per i loro fratelli nella fede messicani, e allo stesso tempo si mostrano disposti e pronti ad offrire un aiuto medico ed economico nel momento necessario.

Nessun caso…per il momento
Un altro aspetto importante è che in nessun comunicato di pastori e leader si legge di casi di contagio da febbre suina nelle loro congregazioni, che sta interessando principalmente la capitale e lo Stato del Messico.

Via | ProtestanteDigital

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