NewsDigest, 7 luglio 2008

  • GB/ VESCOVI ANGLICANI IN VATICANO PER COLLOQUI SEGRETI – Alice Notizie
    Discussione su donne vescovo e matrimoni gay
    Roma, 6 lug. (Apcom) – Alcuni vescovi della Chiesa anglicana si sono recati in Vaticano per colloqui riservati con alti rappresentanti della Chiesa di Roma sulla crisi scoppiata nella comunità anglicana in merito ai matrimoni tra gay e alla questione delle donne vescovo. Lo riporta il “Sunday Telegraph”. L’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, aggiunge il domenicale britannico, non è stato informato di questi contatti, e questa notizia rischia quindi di ostacolare i suoi tentativi di impedire una scissione della Chiesa d’Inghilterra…(continua)
  • Così Obama vuole sfondare tra gli evangelici – Panorama on line
    Le loro preghiere e i loro voti nel 2004 riportarono George W. Bush alla Casa Bianca. Era il loro candidato, uno di loro, un Christian Reborn, un uomo che aveva ritrovato la Fede dopo gli anni della perdizione. L’avevano già votato in massa nel 2000, per i suoi valori, per i suoi programmi. Otto anni fa si trattava di far diventare Presidente degli Stati Uniti un uomo benedetto dai leader delle destra religiosa americana. Quattro anni, dopo, la missione (compiuta) era fermare la rimonta democratica. John Kerry, grazie a loro, fu sconfitto. Nel 2008, per chi voteranno gli evangelici?…(continua)
  • Milano. Multare gli islamici che pregano sul marciapiede – Aduc
    Nessuna limitazione della liberta’ di culto, ma obbligare al rispetto delle leggi italiane applicando il Codice della Strada che vieta ai pedoni assembramenti e intralci. Lo sostiene il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, secondo il quale si dovrebbero multare i mussulmani che si assembrano sui marciapiedi di viale Jenner. ‘Si applichi da subito, e non si capisce perche’ non li sia fatto prima, l’art.190 del Codice della Strada – afferma Penati – Il Comune di Milano faccia finalmente rispettare le norme vigenti e multi i trasgressori, non per limitare la liberta’ di culto, che deve essere garantita a tutti, ma perche’ le modalita’ con cui avviene la preghiera lungo i marciapiedi sono vietate dalle legge del nostro paese’. Per il Presidente della Provincia, infine, e’ compito anche della comunita’ islamica collaborare alla ricerca di soluzioni. L’augurio che dopo anni di discussioni comune e comunita’ islamica trovino una soluzione condivisa arriva anche dal vicepresidente dela provincia Alberto Mattioli. Per Mattioli ‘proibire un culto religioso produce guai in quanto e’ l’atto piu’ illiberale che si possa compiere contro una comunita’ di persone’.
  • Il telefonino a vocazione cattolica – Aduc
    POLONIA, Da settembre, i polacchi devoti potranno ricevere sul proprio telefonino versetti della bibbia, preghiere e notizie trasmesse da agenzie di stampa, radio e tv cattoliche di tutto il mondo. Il progetto e’ stato presentato a Varsavia da padre Maciej Chibowski , il quale ha spiegato che il servizio promosso dalla Chiesa si avvale delle infrastrutture di Orange e che l’azienda responsabile del servizio MNI Mobile si ripromette di conquistare 100.000 clienti nel primo anno dei 2 milioni potenziali, considerato che oltre il 90% dei 38 milioni di polacchi e’ cattolico. L’offerta funziona solo con carta prepagata.
  • Novita’: sposarsi in chiesa escludendo l’Ufficio di stato civile – Aduc
    GERMANIA, Passata quasi in sordina all’interno di una riforma legislativa di piu’ ampia portata, in Germania e’ stata introdotta una norma che consentira’, dal primo gennaio 2009, di sposarsi solo con rito religioso e non civilmente. E’ una novita’ non priva di rischi, secondo l’esperto di diritto di famiglia Dieter Schwab . “Una coppia sposata solo in chiesa contrae un’unione non riconosciuta dallo Stato, con tutte le conseguenze del caso”. Ossia: nessun diritto ai sussidi o all’eredita’, nessuna tutela per il partner piu’ debole in caso di divorzio. In Austria il “matrimonio solo religioso”esiste da tempo, ma per evitare gli effetti negativi sul partner economicamente piu’ svantaggiato, questa scelta e’ soggetta all’autorizzazione del vescovo.
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