[Audio Streaming] Contro le menzogne su Maria, la madre di Gesù, insegnate dalla Chiesa Cattolica Romana

bibbia microfonoE’ stato messo on line il file audio della confutazione di Giacinto Butindaro dal titolo Contro le menzogne su Maria, la madre di Gesù, insegnate dalla Chiesa Cattolica Romana trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 126 MB. L’audio dura circa 135 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

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2 risposte a [Audio Streaming] Contro le menzogne su Maria, la madre di Gesù, insegnate dalla Chiesa Cattolica Romana

  1. francesco Arco scrive:

    Pace, sono un missionario ,di una missione interdenominazionale (Italian Ministries)..io ho sempre frequentato una chiesa tradizionale, ma il Signore come missionario ,mi ha insegnato a saper trovare la comunione con tutti anche con i pentecostali ,visto che sono nato dalla predicazione delle a.D.i .volevo chiederti,ho ascoltato la confutazione sul fatto se si può perdere la salvezza,oltre al fatto che non condivido,la tua posizione ,ti volevo chiedere,ho visto sul sito la nuovavia,che hai messo un video sul giubileo di marvin oxenaim, che crede fermamente in quello che tu hai chiamato eresia., allora perchè metti i video di quelli che consideri eretici?…non ti sembra di esagerare ,con tutte queste confutazioni? vabbè contro i cattolici anchio sono in guerra, ma credi veramente ,che tutti gli altri evangelici sbagliano e solo tu hai ragione in tutte le interpretazioni?
    secondo me esageri un pò….pensi che solo a te il Signore parla?
    pace e che Dio ti benedica

  2. antonio scrive:

    Caro Francesco vorrei fare con te alcune considerazioni, tu hai detto che sei un missionario di una missione interdenominazionale, (correggimi se sbaglio) vuoi forse dire che sei a favore dell’ecumenismo? E se si, con chi ? tu dichiari che il Signoreti ha insegnato a trovare la comunione con tutti, vero? Se fosse possibile, vorrei sapere “quel tutti” a chi ti riferisci, e dici anche con i pentecostali, come se ci fosse qualcosa di anomalo nel farlo,ora avrei alcune domande da farti:
    1 °) tu dici che non sei d’accordo che la salvezza si puo’ perdere, allora perche’ le scritture mettono cosi’ in guardia su questo soggetto?
    Voglio partire dal presupposto che tu creda agli insegnamenti delle Sacre Scritturee quindi tri mandero’ dei versi biblici che trattano questo:
    Se uno vede il suo fratello commettere un peccato che non meni a morte, pregherà, e Dio gli darà la vita: a quelli, cioè, che commettono peccato che non meni a morte. V’è un peccato che mena a morte; non è per quello che dico di pregare. Ogni iniquità è peccato; e v’è un peccato che non mena a morte” (1 Giovanni 5:16,17).
    Secondo te, chi se non un credente puo’ commettere il peccato che mena a morte?
    E non e’ forse vero che se lo fa’, perde la salvezza?
    Altro esempio.
    Perché quelli che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste e sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo e hanno gustato la buona parola di Dio e le potenze del mondo a venire, se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Fi¬gliuolo di Dio, e lo espongono ad infamia. Infatti, la terra che beve la pioggia che viene spesse volte su lei, e produce erbe utili a quelli per i quali è coltivata, riceve benedizione da Dio; ma se porta spine e triboli, è riprovata e vicina ad essere maledetta; e la sua fine è d’essere arsa” (Ebrei 6:4-8).
    Chi sono quelli che sono stati una volta illuminati, che hanno gustato il dono celeste, che sono stati fatti partecipi delLo Spirito Santo e che se cadono e’ impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento? Non si sta forse parlando qui di cristiani e della possibilita’ di perdere la salvezza?
    Del resto e’ scritto che se la terra che beve la pioggia che spesse volte viene su di lei se porta spine e triboli invece di erbe utili e’ RIPROVATAe vicina ad ESSERE MALEDETTA e la sua fine e’ D’ESSERE ARSA.
    Scusami la franchezza questi versi non prevedono forse la possibilita’ che la salvezza possa essere perduta?
    Altro esempio.
    Queste parole secondo te, a chi sono rivolte?
    “Perché, se pecchiamo volontariamente dopo avere ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati; rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardore d’un fuoco che divorerà gli avversari. Uno che abbia violato la legge di Mosè, muore senza misericordia sulla parola di due o tre testimo¬ni. Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuolo di Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito della grazia? Poiché noi sappiamo chi è Colui che ha detto: A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo. È cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio vivente” (Ebrei 10:26-31).
    Questi versi dicono se pecchiamo ( plurale lo scrittore sacro include se stesso assieme ai cristiani ai queli egli indirizza la lettera ) volontariamente , rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardore d’un fuoco che divorerà gli avversari.
    E chi e’ che pecca volontariamente (calpestando cosi’ il Figliuol di Dio) dopo aver ricevuto conoscenza della verita? Non e’ forse un credente? E chi e’ che e’ stato santificato col sangue del patto? Non e’ forse un credente? E che cosa fa’ oltraggiando lo Spirito della grazia? Se non commettere peccato perche’ peccando volontariamente si tira indietro?
    se cadono” (Ebrei 6:6) se pecchiamo volontariamente” (Ebrei 10:26) fanno riferimento al peccato che mena a morte.
    Altro esempio.
    Io sono la vera vite, e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto, Egli lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo rimonda affinché ne dia di più. Voi siete già mondi a motivo della parola che v’ho annunziata. Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me. Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla. Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; codesti tralci Io sono la vera vite, e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto, Egli lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo rimonda affinché ne dia di più. Voi siete già mondi a motivo della parola che v’ho annunziata. Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me. Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla. Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; codesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano” (Giovanni 15:1-6). (Giovanni 15:1-6).
    Cosa significa ? ogni tralcio che in me non da frutto egli lo toglie via, e che significa che se uno non dimora in mee’ gettato via come il tralcio e si secca?
    E che significa codesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano, il Signore Gesu’ non sta qui parlando di credenti che smettendo di dimorare in Lui tornano indietro a loro perdizione?
    E qual’e’ la loro fine? si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano, queste parole non significano forse che si perderanno facendo questo?
    Altro esempio.
    Certa è questa parola:… Se lo rinnegheremo, anch’egli ci rinnegherà” (2 Timoteo 2:11,13).
    E questo avvertimento Paolo non lo da’ forse a se stesso e ad altri credenti? E non li mette forse in guardia dal rinnegare il Signore?
    …Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli” (Matteo 10:,33;
    e queste parole di Gesu’ a chi sono rivolte? Forse solo ai non credenti oppure anche ai credenti?
    Come credo sia?
    Altro esempio.

    Se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppure te. Vedi dunque la benignità e la severità di Dio: la severità verso quelli che sono caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pure tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso” (Romani 11:21,22).
    Paolo a chi sta dicendo Dio non risparmiera’ neppure te? Non e’ forse ai credenti gentili?
    E se un credente non persevera nella sua benignita’ non e’ forse scritto che sara’ RECISO?
    E che cosa significa reciso, se non che perde la salvezza?
    Altro esempio.
    Ma noi non siamo di quelli che si traggono indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per salvare l’anima” (Ebrei 10:39).
    Questi versi non riconoscono forse che un credente possa tirarsi indietro perdendo cosi’ la salvezza?
    Altro esempio.

    “E quelli sulla roccia sono coloro i quali, quando hanno udito la Parola, la ricevono con allegrezza; ma costoro non hanno radice, credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indie¬tro” (Luca 8:13).
    E a chi si riferisce Gesu’ quando dice che venendo la prova si tirano indietro? Non si riferisce forse a quelli che credono per un tempo?
    E quindi sono credenti che lasciano la fede.
    Altro esempio.
    Il mio giusto vivrà per fede; e se si tira indietro, l’anima mia non lo gradisce” (Ebrei 10:38)
    E chi e’ il giusto che vive per fede, non e’ forse il credente? E a chi Dio dice se si tira indietro l’anima mia non lo gradisce? Non lo dice forse a quel giusto che smettendo di vivere per fede perisce?
    Non e’ forse scritto senza fede e’ impossibile piacergli? Ebrei 11:6;
    altro esempio.

    Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demonî per via della ipocrisia di uomini che proferiranno menzogna, segnati di un marchio nella loro propria coscienza; i quali vieteranno il matrimonio e ordineranno l’astensione da cibi che Dio ha creati affinché quelli che credono e hanno ben conosciuta la verità, ne usino con rendimento di grazie. Poiché tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da riprovare, se usato con rendimento di grazie; perché è santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera” (1 Timoteo 4:1-5).
    E chi sono secondo te coloro che apostateranno dalla fede? Non sono forse credenti che lasciano il Signore ?
    il che significa che alcuni di quelli che avevano creduto avrebbero rinnegato la loro fede, l’avrebbero abbandonata. Che senso avrebbe altrimenti quel MA posto proprio subito dopo quel discorso?
    Altro esempio.
    Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina. E molti seguiranno le loro lascivie; e a cagion loro la via della verità sarà diffamata. Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole finte; il loro giudicio già da tempo è all’opera, e la loro ruina non sonnecchia. Perché se Dio non risparmiò gli angeli che aveano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi pel giudizio; e se non risparmiò il mondo antico ma salvò Noè predicator di giustizia, con sette altri, quando fece venire il diluvio sul mondo degli empi; e se, riducendo in cenere le città di Sodoma e Gomorra, le condannò alla distruzione perché servissero d’esempio a quelli che in avvenire vivrebbero empiamente; e se salvò il giusto Lot che era contristato dalla lasciva condotta degli scellerati (perché quel giusto, che abitava fra loro, per quanto vedeva e udiva si tormentava ogni giorno l’anima giusta a motivo delle loro inique opere), il Signore sa trarre i pii dalla tentazione e riserbare gli ingiusti ad esser puniti nel giorno del giudizio; e massimamente quelli che van dietro alla carne nelle immonde concupiscenze, e sprezzano l’autorità. Audaci, arroganti, non hanno orrore di dir male delle dignità; mentre gli angeli, benché maggiori di loro per forza e potenza, non portano contro ad esse, dinanzi al Signore, alcun giudizio maldicente. Ma costoro, come bruti senza ragione, nati alla vita animale per esser presi e distrutti, dicendo male di quel che ignorano, periranno per la loro propria corruzione, ricevendo il salario della loro iniquità. Essi trovano il loro piacere nel gozzovigliare in pieno giorno; son macchie e vergogne, godendo dei loro inganni mentre partecipano ai vostri conviti; hanno occhi pieni d’adulterio e che non possono smetter di peccare; adescano le anime instabili; hanno il cuore esercitato alla cupidigia; son figliuoli di maledizione. Lasciata la diritta strada, si sono smarriti, seguendo la via di Balaam, figliuolo di Beor, che amò il salario d’iniquità, ma fu ripreso per la sua prevaricazione: un’asina muta, parlando con voce umana, represse la follia del profeta. Costoro son fonti senz’acqua, e nuvole sospinte dal turbine; a loro è riserbata la caligine delle tenebre. Perché, con discorsi pomposi e vacui, adescano con le concupiscenze carnali e le lascivie quelli che si erano già un poco allontanati da coloro che vivono nell’errore, promettendo loro la libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione; giacché uno diventa schiavo di ciò che l’ha vinto. Poiché, se dopo esser fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lascian di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima. Perché meglio sarebbe stato per loro non aver conosciuta la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo comandamento ch’era loro stato dato. È avvenuto di loro quel che dice con verità il proverbio: Il cane è tornato al suo vomito, e: La troia lavata è tornata a voltolarsi nel fango” (2 Pietro 2:1-22).
    E di chi si parla in questi versi?
    . Poiché, se dopo esser fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lascian di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima. Perché meglio sarebbe stato per loro non aver conosciuta la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo comandamento ch’era loro stato dato. È avvenuto di loro quel che dice con verità il proverbio: Il cane è tornato al suo vomito, e: La troia lavata è tornata a voltolarsi nel fango” (2 Pietro 2:1-22).
    Non si parla di credenti?
    Potrei ancora continuare ma credo siano sufficienti a smentire le tue false opinioni che la salvezza non si puo’ perdere.
    Inoltre in merito a queste tue parole:
    non ti sembra di esagerare ,con tutte queste confutazioni?
    credi veramente ,che tutti gli altri evangelici sbagliano e solo tu hai ragione in tutte le interpretazioni?
    secondo me esageri un pò….pensi che solo a te il Signore parla?
    La prima cosa che desidero che tu capisca e’ che le confutazioni sono necessarie visto i tanti avvertimenti contro “ falsi apostoli” contro i ministri di satana che si travestono da apostoli di Cristo, visto che e’ scritto : entreranno fra voi dei lupi rapaci che non risparmieranno il gregge e di fra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno eresie di perdizioni.
    Eccc.
    Scusa tu hai detto di essere in guerra con i cattolici e quindi approvi le confutazioni di Giacinto, e gli altri?
    Che fai ? una selezione tra i nemici?
    Il tuo combattimento non e’ contro TUTTI I NEMICI?
    E’ solo contro i cattolici?
    E Paolo non confuto’ forse pubblicamente Pietro davanti a tutti e mando poi’ l’informazione di quel fatto ai Galati?
    E non ha forse detto a Timoteo quelli che peccano riprendili in presenza di tutti?
    E IL Signore Gesu’ non ha forse confutato pubblicamente i comportamenti e gl’insegnamenti errati degli scribi dei farisei, dei sadducei, dei sacerdoti e finandoche’ dei suoi discepoli?
    Hai amore per la verita? Presumo di si’ allora l’amore vero gioisce con la verita’ e non gode dell’ingiustizia .
    Giacinto e suo fratello sono dei credenti che vengono coperti di obbrobrio perche’ smentiscono i falsi insegnamenti, le eresie di perdizioni, i falsi fratelli, i falsi comportamenti eccc…

    Tu hai detto anche:
    credi veramente ,che tutti gli altri evangelici sbagliano e solo tu hai ragione in tutte le interpretazioni?
    secondo me esageri un pò….pensi che solo a te il Signore parla?
    Prima di tutto Giacinto non ha mai detto che tutti gli altri evangelici sbagliano tanto e’ vero che lui le dottrine sane insegnate dai fratelli non solo non le confuta, ma le approva apertamente e te lo dico io che lo conosco da tanto tempo e non come te che avendo sentito una sua confutazione ti sei fatta una idea errata di questi santi uomini di vDio.
    Leggi le sue confutazioni, i suoi studi ascolta altre sue predicazioni e poi ti renderai conto che hai dato un giudizio troppo affrettato. Dio ti benedica, pace e fammi sapere al piu’ presto.

    Antonio Sammartino

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