Notizie dal mondo

Germania: ora di islam nelle scuole pubbliche

18 marzo 2008 – (voce evangelica/protestinfo) L’introduzione di corsi di religione islamica nelle scuole tedesche sembra ormai prossima. Il 13 marzo, la Conferenza sull’islam, che riunisce una trentina di rappresentanti dei poteri pubblici tedeschi e delle organizzazioni islamiche, si è pronunciata a favore della creazione di un tale insegnamento, in lingua tedesca. La Costituzione tedesca prevede dei corsi di religione nella scuola, ma i piccoli musulmani non possono usufruirne, al contrario dei loro compagni cattolici, protestanti, ortodossi ed ebrei. I rappresentanti musulmani cercano anche di ottenere il riconoscimento pubblico, per ottenere il medesimo statuto delle chiese cristiane. In Germania vivono 3,3 milioni di musulmani.

Svizzera: fiducia in Dio, meno nelle chiese

20 marzo 2008 – (vove evangelica/protestinfo) Un sondaggio pubblicato dalla rivista svizzerotedesca “Beobachter” rivela che il 78% delle 705 persone interpellate ritiene che la fede abbia aiutato molte persone a uscire da situazioni di crisi. Il 62% del campione, intervistato a febbraio dall’Istituto Konso per conto della rivista “Beobachter”, ritiene inoltre che la fede dia forza per la vita quotidiana. Per il 36% degli intervistati la fede è “abbastanza importante” e il 21% giudica la fede “molto importante”.
Il 24% degli intervistati giudica invece la fede “poco importante” e il 19% “di nessuna importanza”.
Per quanto concerne le opinioni espresse sulle chiese, il 35% degli interpellati dicono di avere “poca fiducia” e il 26% “molto poca” fiducia nei loro rappresentanti. Al contrario, il 39% del campione dell’inchiesta del “Beobachter” afferma di avere molta fiducia nei rappresentanti delle chiese.

Olanda: Sospeso il sito che avrebbe trasmesso un film antislamico

Il 23 marzo, il fornitore statunitense Network Solutions ha sospeso il sito del deputato populista olandese Geert Wilders; il primo aprile vi avrebbe diffuso il suo film contro l’islam, Fitna (“la discordia”, in arabo). Nessuno lo ha visto, ma dall’inizio dell’anno il film ha gia’ creato molta curiosita’, suscitato critiche e anche imbarazzo nel Governo. Wilders ha detto che la decisione presa dal fornitore non lo fermera’. “Se sara’ necessario, andro’ personalmente a distribuire i Dvd a Dam”, la piazza centrale d’Amsterdam dove hanno manifestato i suoi oppositori.
Fonte: Aduc – 25.03.2008

Svizzera: Direttive sull’insegnamento religioso

Se una classe della scuola dell’obbligo e’ composta da uno scolaro buddista, due musulmani, una mezza dozzina di a-confessionali e da un certo numero di battezzati, come va trattata la Pasqua cristiana? La scuola rispecchia la societa’ che, dal1960, ha visto la religione scivolare dalla sfera pubblica a quella privata. Oggi, in Svizzera una famiglia su dieci non appartiene a nessuna Chiesa, e in certe zone solo una su tre; da parte sua, l’immigrazione ha modificato il panorama religioso cosi’ che in vari Cantoni e’ stata eliminata l’ora di religione. Restano inevasi i quesiti come quelli della Pasqua: festeggiarla o no? L’Associazione dei maestri svizzeri ha diffuso una carta d’intenti con cui esorta gli insegnanti a non cedere a una mal intesa neutralita’. Cio’ significa trasmettere i valori non negoziabili dell’Occidente, ossia liberta’ individuale, pari opportunita’, equilibrio tra il necessario e il superfluo, integrita’ fisica e morale. In quanto alle festivita’ come Natale e Pasqua, l’Associazione ritiene che sia bene parlarne, purche’ si rispettino i sentimenti dei bambini di altre religioni. “Tutti gli alunni devono sapere in quale cultura vivono”, e’ l’assunto principale della circolare.

Fonte: Aduc – 25.03.2008

Israele – Palestina – Arrestata donna rabbino per violenze familiari

Una rabbino-donna, sospettata di gravi violenze familiari, è stata arrestata oggi in Israele. La donna, essendo solita coprirsi interamente il corpo e la testa con diversi strati di scialli, è stata presentata dalla stampa come ”la donna col burka”. L’arresto è avvenuto in un rione ultraortodosso di Bet Shemesh, a ovest di Gerusalemme, dopo che assistenti sociali hanno notato lo stato di abbandono di alcuni dei suoi 12 figli. Viene sospettato che la donna abbia tollerato a lungo anche episodi di incesto. La rabbino-donna, la cui identità viene per ora tenuta segreta per volere del tribunale, è piuttosto nota nella sua zona perchè guida un gruppo di zelote ultraortodosse che negli ultimi mesi hanno preso la abitudine di indossare una versione locale del ‘burka’. Queste donne vivono in una comunità chiusa e si rifiutano di rivolgere la parola agli uomini.

Fonte: PeaceReporter – 26.03.2008

Indonesia: religiosi musulmani contro la violenza in nome del Corano

Fermare la violenza commessa in nome della religione e rafforzare i valori civici di convivenza tra religioni ed etnie diverse: sono questi gli impegni presi da 35 ulema, capi di altrettante scuole islamiche (pesantren) del paese; ne dà notizia oggi il quotidiano ‘Jakarta Post’. Alla fine di un seminario di tre giorni contro la violenza estremista, organizzato a Giakarta dall’Istituto Wahid, gli ulema hanno diffuso un comunicato in cui invitano tutti gli insegnanti delle pesantren a diffondere tra studenti e i colleghi una corretta interpretazione di quei versetti del Corano che gli estremisti strumentalizzano per legittimare i loro atti violenti e ad approfondire una rilettura del significato di parole come ‘Jihad’. Gli ulema, le cui scuole aderiscono alla Nahdlattul Ulama, la maggiore confraternita islamica del paese con 40 milioni di affiliati, hanno inoltre accettato di introdurre l’educazione civica “in una prospettiva islamica” tra le materie dei curricula scolastici delle pesantren (collegi religiosi, in altri paesi chiamati ‘madrassa’). In Indonesia le scuole islamiche sono state recentemente accusate di esser luoghi dove si insegna l’estremismo religioso ma gli ulema hanno detto di avere partecipato al forum promosso dall’istituto dell’ex presidente Abdurrahman Wahid, per cancellare “lo stereotipo secondo cui gli ulema appoggiamo la violenza” ed hanno aggiunto di essere ansiosi di aprire un dialogo sull’interpretazione del Corano con i musulmani più radicali per arrivare a una corretta lettura del testo sacro.
[BF]
Fonte: Misna 26/3/2008 19.11

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