Cristiani di tutto il mondo si mobilitano per Sderot

di Suzanne Millet

32 rifugi pubblici, finanziati da un fondo cristiano, sono stati inaugurati a Sderot in presenza dell’assistente del Ministro della Difesa, Matan Vilnai, del sindaco di Sderot, Eli Moyal, e del direttore del fondo “per l’amicizia”, il rabbino Yhial Ekstein. La riparazione di questi rifugi, inutilizzabili fino ad ora, è stata finanziata da un fondo cristiano evangelico che sostiene dei progetti in Israele. I doni arrivano a 6,3 milioni di shekel.
Questi rifugi potranno ospitare gli abitanti di Sderot notte e giorno, nel tempo in cui ci sono lanci continui. Per i lanci dei Kassam gli abitanti sono avvertiti 15 secondi prima e non hanno quindi il tempo di andare nei rifugi. Per questo sono state previste stazioni di autobus blindati che possono contenere una quindicina di persone.
A gennaio sono state inaugurate 6 stazioni blindate la cui costruzione è stata finanziata in gran parte dall’Ambasciata Cristiana di Gerusalemme. In precedenza ne erano già state installate 12 grazie al finanziamento dell’operazione “Salvare la Vita”. Questa operazione è il frutto di una collaborazione dell’Ambasciata Cristiana e di “Israele sempre”: Ebrei e cristiani del mondo intero si uniscono per aiutare Israele.
L’Ambasciata ha anche finanziato in gran parte l’ingrandimento di un centro per giovani in difficoltà a Sderot con una grande sala concepita come rifugio.
Infine, l’operazione “Salvare la Vita” ha aiutato dei piccoli kibbutz e villaggi del Negev a costruire dei rifugi. Perché, come diceva il direttore del Consiglio generale del Negev: «E’ una questione di vita o di morte. Si vive una vita normale in una situazione impossibile.»

(Un Écho d’Israel, 14 febbraio 2008 – trad. www.ilvangelo.org)

Fonte: IlVangelo.org

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