Protestanti d’Algeria – Incontro col pastore Mustapha Krim, presidente della Chiesa Protestante d’Algeria (EPA), durante un recente soggiorno in Francia

Come è organizzato il protestantesimo in Algeria?
Diverse comunità sono unite alla Chiesa Protestante d’Algeria fondata nel 1972. Il protestantesimo in Algeria era all’inizio metodista e riformato. Oggi è in maggior parte di sensibilità evangelica. I protestanti in Algeria sono minoritari ma tuttavia più numerosi dei cattolici.

Quante comunità conta l’EPA?
Oggi 32, una ventina d’altre sono in attesa di adesione. Le Chiese sono piene, ognuna in media ha da 100 a 150 parrocchiani, per alcune il doppio. I locali per molte sono piccolissimi. Nonostante le nuove leggi del 2006 che regolano l’organizzazione dei luoghi di culto, le autorità non danno l’autorizzazione per la creazione o la ristrutturazione di nuovi luoghi di culto conformi alla legislazione.

L’EPA è in crescita?
Sì, ciò corrisponde ad uno sviluppo normale ma non può essere qualificato “nuovo” come lo pretendono i media e le autorità. L’EPA non comprende come le 32 piccole chiese che la compongono facciano tremare le 35.000 moschee, di cui una buona parte è installata in Cabilia! Mentre le comunità cristiane vogliono vivere in pace, i media tendono ad esagerare o caricaturare la presenza e il numero di cristiani protestanti. L’EPA si guarda bene dall’entrare nel dibattito e di partecipare così al diversivo.

Come vengono formati i pastori?
Alcuni sono stati studenti di facoltà teologiche di Vaux-sur-Seine, d’Aix-en-Provence, o anche dell’Istituto Protestante di Parigi. Altri si sono formati sul posto. La maggior parte dei pastori hanno, oltre al loro ministero, una attività professionale che permette loro di guadagnarsi da vivere. L’EPA pensa di istituire in Algeria un luogo di formazione, delle sessioni sono già organizzate.

Qual’è la situazione delle relazioni interreligiose?
Ce ne sono poche con i cattolici e dipendono spesso dall’iniziativa dei protestanti. Non abbiamo dibattiti particolari con i musulmani ma tuttavia si vivono talvolta degli incontri formali.

Che cosa vi aspettate dalle relazioni con i protestanti di Francia?
La loro solidarietà e fraternità cristiana e le loro preghiere. Contiamo su voi per aiutarci a far applicare in Algeria l’articolo 18 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo che garantisce la libertà di pensiero, di coscienza e di religione e quindi il diritto di esercitare il culto di propria scelta.

Che cos’è per voi oggi fonte di speranza nel vissuto della vostra fede?
Il campo mediatico valica largamente le frontiere e permette di esprimere ciò che non era possibile dire in un’epoca ancora recente. Tutti hanno accesso all’informazione, ognuno può quindi farsi la sua idea. La televisione via satellite ha un ruolo essenziale nella diffusione delle idee, compreso nel campo religioso.

Fonte: Protestants.org

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