Austria: legge anti minareti in Carinzia

VIENNA – Il parlamento regionale della Carinzia, il Land governato da Joerg Haider, ha approvato oggi una modifica di legge volta a impedire, indirettamente, la costruzione di minareti e moschee nella regione. La modifica è passata con i voti della Bzoe (lega per il futuro dell’Austria), il partito di estrema destra fondato da Haider dopo la scissione dalla vecchia Fpoe, e di quello popolare Oevp (nel governo federale a Vienna. Contrari i socialdemocratici (Spoe) e i Verdi.

Era giunto il momento di lanciare “un segnale” contro “l’avanzata dell’Islam”, ha detto Haider accusando la Spoe di non fare nulla. La Carinzia sarà un “modello per l’Europa”, ha aggiunto. La legge sulla cura del territorio e degli edifici non menziona peraltro mai le parole minareti o moschee, né divieto, stabilisce solo normative più severe per la costruzione di edifici di grosse dimensioni per i quali sarà necessaria ora una autorizzazione speciale.

Secondo la Spoe si tratta di pura bolla di sapone perché, innanzitutto, non c’è nessuna richiesta di costruire case di culto musulmane nel Land e, poi, perché, comunque, la legge non vieta esplicitamente di costruirne. “Facciamo una legge per qualcosa che non c’è”, ha commentato la leader Spoe Gaby Schaunig.

A farne piuttosto le spese potrebbe essere la realizzazione di un controverso centro tibetano a Huettenberg, che dovrà ora essere riesaminato alla luce della nuova legge. Proteste contro l’iniziativa carinziana sono giunte anche dal responsabile per questioni di integrazione della comunità islamica in Austria, Omar Al-Rawi, secondo cui essa violerebbe il diritto alla libertà di confessione e il principio di uguaglianza di tutti i cittadini tutelato dalla Convezione europea sui diritti umani. Su circa 560.000 abitanti, la Carinzia conta qualche decina di migliaia di musulmani.

Fonte: SwissInfo/SDA-ATS – 12 febbraio 2008 – 17.51

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