TURCHIA: Inquietanti sviluppi sul barbaro omicidio dei tre cristiani di Malatya

Un e-mail giunta ad alcuni leader cristiani turchi, segnala quanto già preannunciato da un giornale turco, cioè che ci sarebbero alcune personalità politiche e militari dietro l’assassinio dei tre cristiani di Malatya, nell’aprile scorso.

L’Agenzia di Informazione Firat (ANF), il 18 settembre ha riferito di una e-mail anonima, firmata semplicemente “A.A.”, in cui veniva citato un colonnello in servizio nella stessa città, a Malatya, insieme a un membro della facoltà islamica, come istigatori dell’uccisione.

L’ANF, nell’articolo, ha identificato l’ufficiale Mehmet Ulger, ma ha dato solo le iniziali di molti altri. Il 19 settembre, in un articolo apparso in un altro giornale: Birgun, ha dato il nome dell’operatore universitario Ruhi Babat.

Il giornale ha anche identificato un parlamentare ed altre personalità militari, precisando anche il fatto che la cospirazione è stata progettata quattro-cinque mesi prima dell’esecuzione.

L’Alleanza delle Chiese Protestanti in Turchia, ha invitato tutte le congregazioni a digiunare e a pregare il giovedì perché si giunga presto alla risoluzione del caso e all’identificazione degli autori dell’assassinio dei tre cristiani, avvenuto il 18 Aprile scorso nell’ufficio della casa editrice Zirve.
Ricordiamo i loro nomi: Necati Aydin, anni 36; Ugur Yuksel, anni 32, entrambi ex mussulmani, e Tilmann Geske, anni 46, tedesco. Le vittime erano tutti pastori.
I tre erano stati legati, mani e piedi, e torturati con molti colpi di pugnale, e infine hanno tagliato le loro gole.
Il macabro rituale dell’esecuzione sembra essere stato dettato dall’osservanza delle istruzioni coraniche, la dove si parla del “terrore da incutere nei cuori degli increduli”.

Fonte: IncontrareGesù.it/Porte Aperte – Notizie di Dicembre 2007

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