Cina: Un successo editoriale inatteso e i preparativi “religiosi” per le Olimpiadi

La casa editrice cinese “Amity Foundation” ha stampato quest’ anno 50 milioni di Bibbie per rispondere a una richiesta in crescita continua; negli anni precedenti la media era stata di tre milioni. Il vescovo Kuang-Hsun Ting della cosiddetta “Chiesa patriottica” – che ubbidisce anche al governo cinese – nella sua qualità di presidente della casa editrice, ha sottolineato che il danaro raccolto con la vendita della Bibbia servirà per beneficenza. Quasi il 90% dei 50 milioni di copie sono in mandarino e altre lingue minori in uso nella Repubblica popolare; circa sette milioni di copie sono destinate all’esportazione. Nella stessa conferenza-stampa in cui sono stati resi noti questi dati, il responsabile dell’Ufficio affari religiosi ha reso noto che Pechino si sta anche preparando ad accogliere i turisti stranieri che giungeranno per le Olimpiadi dell’anno prossimo con guide religiose “autorizzate”; il “Bocog”, Comitato organizzatore dei giochi, ha anche già disposto che nel villaggio olimpico si possano svolgere riti religiosi di tutte le religioni presenti.

Fonte: Misna – 11/12/2007 2.37

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