Israele: Ong denuncia aumento razzismo antiarabo

GERUSALEMME – Un grido d’allarme contro un asserito forte aumento di posizioni razziste e ostili agli arabi di Israele da parte della maggioranza ebraica del paese è stato lanciato dall’ Associazione per i Diritti Civili in Israele (Acri). In un rapporto, che si basa su una serie di studi condotti nel corso di quest’anno, l’Acri afferma di aver rilevato un’impennata nelle posizioni di ostilità degli ebrei israeliani nei confronti della minoranza araba (il 20% della popolazione).

Dal rapporto dell’Acri emerge che solo metà della popolazione ebraica ritiene che gli arabi debbano avere uguali diritti. “Più di metà degli israeliani ebrei – afferma l’Acri – hanno dichiarato di non essere disposti ad abitare con un arabo, non sono disposti a visitare un arabo a casa sua, sono per una separazione tra arabi ed ebrei nei luoghi di ritrovo, si oppongono alla partecipazione di partiti arabi al governo”.

Ancora più allarmante appare la diffusione di stereotipi razzisti tra i giovani ebrei israeliani: “Più di due terzi dei giovani – afferma l’Acri – pensano che gli arabi non siano intelligenti, non siano istruiti, non siano colti, non siano puliti e siano violenti”.

Nel 2006, riferisce l’Acri, c’é stato un aumento del 26% nel numero di incidenti razzisti nei confronti degli arabi e i sondaggi rilevano un aumento del 100% nei sentimenti di odio espressi dagli ebrei nei confronti degli arabi”. Anche la stampa israeliana contribuisce al rafforzamento di stereotipi negativi. Gli arabi sono soggetti a minori stanziamenti di stato a loro favore e a controlli più severi e umilianti nei porti e negli aeroporti da parte degli addetti alla sicurezza.

Fonte: SwissInfo/ SDA-ATS

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