Stamattina i funerali di Giovanna Reggiani nella chiesa Cristo Re

È arrivato il giorno dell’estremo saluto, il giorno dei funerali per Giovanna Reggiani, la donna di 47 anni seviziata e uccisa martedì scorso nella capitale da un romeno. I funerali saranno celebrati oggi alle 11 nella basilica di Cristo Re, nel rione Prati «con un rito valdese a partecipazione ecumenica» così come chiesto dalla famiglia per rispettare il culto valdese della donna e quello cattolico di suo marito, Giovanni Gumiero, capitano di vascello della Marina. A dare notizia dello svolgimento dei funerali è stato Antonio Adamo, pastore della Chiesa valdese di piazza Cavour dove Giovanna Reggiani era fortemente impegnata nella catechesi rivolta ai bambini.
La giunta comunale, riunita ieri in seduta straordinaria convocata dal sindaco Walter Veltroni, ha proclamato il lutto cittadino in concomitanza con i funerali. Le esequie, d’intesa con i familiari della signora Reggiani e con la Marina militare, saranno organizzate dal Comune di Roma. Il pastore valdese ha preso contatti ieri con il cappellano della Marina, per una cerimonia che, come chiesto dalla famiglia, sarà celebrata in quella chiesa perché capace di contenere almeno un migliaio di persone e perché si trova a metà strada tra la Chiesa valdese e Tor di Quinto, il quartiere dove la donna viveva con il marito e dove ha trovato la morte, aggredita da un rom.
«Era una donna che partecipava alla vita della chiesa – ha raccontato Antonio Adamo – con serenità e rispetto lasciando sempre agli altri il loro spazio. È sempre stata presente al culto e infatti, anche domenica scorsa, era in chiesa».
Giovanna Reggiani era entrata in contatto con la comunità circa tre anni fa ed era anche impegnata con il gruppo delle donne della comunità oltre a ricoprire un ruolo nella segreteria della chiesa. «Dopo la sua confermazione – ha spiegato Adamo – alla chiesa evangelica di Siena, Giovanna ha iniziato a collaborare con noi frequentando il gruppo di studio biblico nel rione Prati. Poi, lo scorso anno, è diventata uditrice e responsabile della scuola domenicale facendo da monitrice a una decina di bambini in età scolare».
Il mondo valdese ieri, nel giorno dell’apertura del Sinodo a Roma, in piazza Cavour, ha pregato per lei. «Giovanna Reggiani era una monitrice della nostra chiesa – ha detto la moderatrice della Tavola Valdese (il parlamentino di questa chiesa), Maria Bonafede – ovvero insegnava la fede ai bambini. Sono attonita per quello che è accaduto, la cosa peggiore possibile, quando ci sono dei predatori bisogna fermarli». La moderatrice ha poi fatto un appello alla politica: «Non si devono lasciare dei balordi senza casa e senza lavoro: perdono ogni senso della vita e dei valori, in una parola sola, della civiltà».

Fonte: IlGiornale.it – 3 novembre 2007

12:03 Terminata la cerimonia funebre
E’ appena terminata la cerimonia funebre alla chiesa di Cristo Re

12:02 Bonafede: “giustizia ma no all’intollerenza”
“C’è un tempo per ogni cosa. Ora deve venire il tempo della giustizia che dovrà fare il suo corso perché Giovanna è stata uccisa” ha detto la moderatrice della Tavola Valdese, Maria Bonafede, prendendo la parola durante i funerali di Giovanna Reggiani. “La giustizia punisce i colpevoli – ha sottolineato dal pulpito – non c’entrano capri espiatori. Oggi sentiamo che il gesto compiuto da uno penalizza un’intera comunità. Il dolore di oggi non può essere utilizzato per campagne di odio, discriminazione e intolleranze nei confronti degli immigrati, come è già accaduto”

11:55 Il pastore Adamo: “il male si vince con il bene”
“La scomparsa di Giovanna ci appare come una morte senza una ragione accettabile, in un mondo senza speranza e senza pace. Ma dobbiamo resistere al male, affermando le ragioni della vita”. Con queste parole il pastore valdese Antonio Adamo ha chiamato ad una reazione positiva tutti i fedeli raccolti nella chiesa di Cristo Re. “Giovanna – ricorda Adamo – ha raggiunto la meta della perfetta unione con il Signore. Noi sentiamo una forte lacerazione oggi ma nessuno può separarci dall’amore di Dio pur nelle ombre del lutto”. Il pastore valdese esorta: “Il male si vince con il bene, la disperazione con la speranza operosa che sa agire nel presente: rendere giustizia alla memoria di Giovanna vuol dire rendere più umana la vita di uomini e donne che vivono sotto lo stesso cielo. Il suo esempio – conclude – sia per noi una testimonianza viva di sorriso e di gioia e non più di lutto e di dolore, come oggi”

Fonte: Repubblica.it

Ma Dio scrive per noi anche un’altra storia

Intervento del Moderatore al funerale di Giovanna Reggiani

Sono qui, personalmente e a nome della Tavola valdese, per condividere il dolore per la morte di Giovanna, per la violenza con cui si è consumata, per condividere il dolore del marito, dei genitori, dei fratelli. Riconoscenti a Dio per la sua vita, sgomenti per la sua morte.
Oggi è il tempo del cordoglio e del saluto a Giovanna. Un saluto che le tributa questa comunità, riunita intorno alla sua salma, ma anche la città di Roma e l’intero Paese. Ma c’è un tempo per ogni cosa. E noi sappiamo che deve venire anche il tempo della giustizia. Giovanna non è morta accidentalmente. È stata uccisa, e la giustizia dovrà fare il suo corso. Lo dico come cristiana ed evangelica: la giustizia dovrà fare il suo corso.

Ma c’è un tempo per ogni cosa. E se c’è un tempo per fare cordoglio e per affermare la giustizia, c’è anche, ci deve essere, il tempo per ragionare. Nessuno potrà restituire la vita terrena a Giovanna ma già oggi possiamo e dobbiamo ripetere le parole che tante volte, anche con la nostra sorella, ci siamo ripetuti. La giustizia punisce i colpevoli, non cerca capri espiatori. Oggi sentiamo forte il rischio che il gesto sciagurato e brutale di un uomo squalifichi e penalizzi un’intera comunità, così come temiamo che il dolore di oggi venga utilizzato per promuovere campagne di discriminazione, di intolleranza e persino di odio nei confronti degli immigrati.

Siamo cristiani perché siamo convinti della forza del l’amore di Dio. Un amore che Giovanna ha vissuto e ha saputo trasmettere. E siamo convinti che l’amore di Dio scriva dentro la storia un’altra storia nella quale Giovanna credeva, una storia di fraternità, di rispetto, di reciproco sostegno. Una storia di accoglienza del prossimo, ne siamo convinti noi che siamo stati accolti in Cristo. Una storia in cui è quest’amore – non l’odio, non l’intolleranza, non la xenofobia, non il razzismo – che oggi e domani dovrà avere l’ultima parola

Liberamente ripreso da una parte del messaggio che Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese, ha rivolto ai familiari e a tutti i presenti al funerale di Giovanna Reggiani che si è svolto a Roma, nella mattina di sabato 3 novembre, presso la basilica di Cristo Re in viale Mazzini.

Tratto da Riforma del 9 novembre 2007

Da: ChiesaValdese.org

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