I riformatori si incontrano; rapporto su abusi a Rhode Island

di CHUCK COLBERT, Providence, R.I.

traduzione di Stefania Salomone

2 novembre 2007

L’organizzazione riformatrice della chiesa, Voice of the Faithful, si è riunita qui il 19 e 20 ottobre, in difesa della frustrazione delle vittime perché la gerarchia non ha reso loro giustizia per gli abusi sessuali del clero.

Nel centro congressi, Mary Pat Fox, Presidente di Voice of the Faithful, ha sollecitato i 500 membri partecipanti a trasformare la loro rabbia in amore. Il moderatore Fr. Richard P. McBrien ha suggerito all’organizzazione di non scontrarsi con la gerarchia “tagliando fuori” i vescovi statunitensi. Fr. Donald Cozzens ha ribadito che la richiesta di Voice of the Faithful di rivedere il celibato obbligatorio è in “perfetta armonia” con la teologia del Concilio Vaticano II.

BishopAccountability.org, associazione che conserva in rete in un archivio i documenti legati allo scandalo degli abusi, ha tenuto una nuova conferenza a Providence il 19 ottobre per annunciare la pubblicazione dei documenti che attestano che tra il 1971 e il 2007, 125 preti di Rhode Island sono stati accusati di molestie sessuali, inclusi i 95 accusati di molestie e abusi su minori.

I numeri presenti nei documenti processuali, riportati dal vescovo Thomas J. Tobin nel gennaio 2007, è molto più alto dei 56 preti nominati dal suo predecessore, il vescovo Robert E. Mulvee, accusato anch’egli nel 2004 di aver abusato di un minore tra il 1950 e il 2002.

BishopAccountability.org ha richiesto la costituzione di un grand jury nominato dal procuratore distrettuale. “Questa diocesi è tra le peggiori del paese e continua a tnascondere i crimini”, ha detto Anne Barrett Doyle, co-direttrice dell’archivio. “I bambini di Rhode Island sono ancora a rischio”.

Circa una dozzina di persone protestavano in strada mentre si teneva la conferenza di Voice of the Faithful. Michael Sweatt, abusato in un istituto gesuita quando era bambino, ha detto che l’organizzazione “ha smarrito la strada”.

Sweatt, co-fondatore di una affiliata nel Maine da cui si è dimesso, ha detto che l’organizzazione oggi “lavora sodo per scavalcare il muro e sedere al tavolo dei vescovi criminali, insistendo sulla costituzione di consigli parrocchiali e comitati finanziari. Così facendo verranno fuori ulteriori abusi. Cosa stanno tentando di salvare? Vale la pena salvare la chiesa così come è oggi?”, ha aggiunto Weatt, “Tornate in voi, dimenticate di cambiare la chiesa e cambiate invece Voice of the Faithful!”.

Chuck Colbert è uno scrittore indipendente che vive a Cambridge, Mass.

National Catholic Reporter, 2 novembre 2007

Tratto da: ildialogo.org

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