Stampata negli USA la prima Bibbia “verde” su carta riciclata

Roma, 18 ottobre 2007 – Stampata negli Usa la prima Bibbia che vuol bene all’ambiente. Simbolo di una nuova tendenza ecologista che invade anche il mondo cristiano. Il testo più letto nella storia di tutti i tempi, se fosse stampato sempre su carta riciclata determinerebbe una significativa rivoluzione nell’editoria mondiale.
Nel 2003 nel mondo sono state diffuse 21.406.376 copie della Bibbia, in Europa e Medioriente 2.244.068, in Asia e Pacifico 8.000.438, in America 8.234.874 e in Africa 2.926.996 (dati Alleanza Biblica Universale). Questa la notizia che arriva da Greenpeace.
Quella “made in Usa” è la prima Bibbia su carta riciclata e certificata FSC (Forest Stewardship Council), un marchio che identifica i prodotti ricavati dal legno di foreste gestite in maniera corretta e responsabile.
Un’impresa non da poco per l’editore Thomas Nelson Inc. che si è impegnato in attività di ricerca insieme alle cartiere Domtar per sviluppare una nuova qualità di carta particolarmente adatta alle esigenze di peso utilizzate per la Bibbia che, visto il volume del libro, deve essere molto sottile. La Thomas Nelson Inc. si dice orgogliosa di aver compiuto questo passo nel rispetto dell’ambiente e conferma il suo impegno per una progressiva introduzione di pratiche “verdi” nelle sue attività.
La prima Bibbia verde è un segno dell’ampia trasformazione che sta attraversando il settore dell’editoria Americana.
Seguendo la strada aperta dalla Thomas Nelson Inc., altri editori statunitensi specializzati in libri religiosi fra cui l’Ave Maria Press e la Baker Publishing Group, si sono impegnati nella produzione di libri e testi sacri su carta sostenibile; una politica capace di ridurre gli impatti sulle foreste, sulla gente e sul clima.
“Anche in Italia diversi editori hanno deciso di mettere in phase-out l’uso di carta proveniente dalla distruzione delle foreste primarie – spiega Chiara Campione, Responsabile della campagna Foreste di Greenpeace – e la Bibbia verde statunitense è il traguardo simbolico a cui dovrebbe tendere anche l’Italia, culla del cattolicesimo”.
Vista l’importanza dell’operazione, se un libro come la Bibbia venisse stampato nel nostro paese su carta amica delle foreste, potrebbe incidere sensibilmente sulla diffusione nel mercato editoriale della carta riciclata e FSC innescando un circolo virtuoso. Questo avrebbe effetti molto positivi sulla salvaguardia delle foreste a rischio e sulle comunità indigene che le abitano, soprattutto in zone chiave per la produzione di carta come la Boreal Forest in Canada e l’Indonesia. (aise)

Fonte : Agenzia Aise

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