Scoperti i resti del tempio a Gerusalemme?

Cercavano l’acqua, hanno trovato un tesoro. All’apparenza sono semplici pietre, ma con quei sassi sono stati costruiti altari.
La scoperta già divide gli archeologi di tutto il mondo: resti del Secondo Tempio ebraico di Gerusalemme potrebbero essere stati scoperti per caso nell’area del Monte del Tempio, dove erano in corso lavori per la realizzazione di tubature per un acquedotto.
Uno dei ricercatori ha raccomandato al governo israeliano di bloccare i lavori, perché gli scavi hanno portato alla luce un imponente muro lungo sette metri. Si tratta del muro del Secondo Tempio, costruito nel 515 a.C. e distrutto nel 70 d.C. dall’imperatore romano Tito?
L’area interessata si estende per un metro e mezzo di profondità e cento metri di lunghezza. Nella zona, conosciuta come “Spianata delle Moschee”, terzo luogo sacro per l’Islam dopo la Mecca e Medina, si trovano anche la Moschea di Al-Aqsa e la Cupola della Roccia, ma gli ebrei la chiamano Monte del Tempio o Monte Moriah, perché qui sorgeva il Secondo Tempio, ricostruzione del primo.
Il Primo Tempio fu costruito dal re Salomone nel X secolo a.C. per poi venire completamente distrutto da Nabucodonosor II nel 586 a.C.; il Secondo Tempio fu eretto, invece, al ritorno dall’esilio babilonese a partire dal 536 a.C.: i lavori terminarono nel 515 a.C., ma nel 164 a.C. Giuda Maccabeo ne eseguì un primo importante restauro.
Nelle tre religioni monoteiste – ebraismo, cristianesimo ed islam – il Tempio di Gerusalemme ed il luogo dove questi era costruito hanno una grande importanza.
Per gli ebrei con la distruzione del Secondo Tempio ebbero termine i sacrifici, che si compivano solamente nel santuario, e scomparve il ruolo del sacerdozio, che lì esplicava la sua attività.
La distruzione del Tempio segna, quindi, una tappa cruciale nella costituzione del giudaismo così come è oggi conosciuto, una pratica di culto pubblico non più sacrificale ma incentrata sul culto sinagogale.
Il Muro occidentale, detto anche Muro del Pianto, luogo di preghiera e di pellegrinaggio per gli ebrei dopo la distruzione del Secondo Tempio, è diventato dopo il 1967 una sorta di vasta sinagoga a cielo aperto.
La maggior parte degli ebrei religiosi, infatti, non si reca sulla spianata delle Moschee, luogo del Tempio, per evitare di mettere piede sullo spazio sacro del Santo dei Santi, dove poteva entrare soltanto il Sommo Sacerdote una volta l’anno per fare l’espiazione per tutto il popolo. *

Tratto da: Cristiani Oggi, 1-15 settembre 2007, pag. 7

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