USA – Los Angeles Times: vescovo continua a nascondere scandali pedofilia

Nel 2004, a fronte degli innumerevoli scandali che hanno colpito la diocesi cattolica, il vescovo di Orange, Tod Brown, ha affisso sulle porte della cattedrale un nuovo “Patto con i fedeli”. In questo documento, da molti giudicato uno spot pubblicitario, sono contenute sette “tesi” su una nuova era di trasparenza nella Chiesa per porre fine alla cultura della segretezza che aveva portato alla protezione di preti pedofili.
La Chiesa e’ stata ripetutamente accusata dai fedeli, e pure condannata in altri tribunali negli Stati Uniti, per non aver rivelato le accuse di pedofilia ed aver trasferito i preti accusati piuttosto che denunciarli.
“Saremo aperti, onesti e collaborativi nelle nostre dichiarazioni ai media”, recita la quinta tesi, “veritieri e trasparenti nelle comunicazioni con i cattolici della diocesi”.
Ma lo scorso mese, costretto a deporre durante il processo contro la diocesi per abusi sessuali, Brown ha per la prima volta dovuto ammettere di essere stato accusato di violenze sessuali quando era ancora un prete negli anni ’60. Ha ammesso di non averlo detto prima perche’ “imbarazzato”. Inoltre, Brown ha ammesso di aver aiutato un prete accusato di abusi sessuali su minori ad andare in Canada ed evitare cosi’ successive deposizioni in tribunale.
Ora sul sito della diocesi e’ apparsa la seguente scritta: “Il nuovo ‘Patto per i fedeli’ non richiede che le accuse infondate o non credibili siano rese pubbliche”. Ovviamente, la decisione sulla fondatezza delle accuse, incluse quelle a lui rivolte per abuso sessuale, spetta al vescovo Brown, nota il Los Angeles Times.

Fonte: Aduc.it – 2 Ottobre 2007

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