Israele: Un quarto degli Israeliani non è convinto esistenza del paese sia garantita

Un quarto degli abitanti di Israele non è certo che l’esistenza di Israele sia garantita. Lo rivela un sondaggio curato dal quotidiano Yediot Ahronot secondo cui il 70% degli israeliani non ha grande fiducia nel sistema di sicurezza del paese. Quando gli è stato chiesto “siete sicuri che lo Stato di Israele esisterà nel futuro” ben il 25 % degli intervistati ha risposto di no.
Nonostante l’86% sostenga che “Israele è un posto dove è bello vivere”, e l’84% risponda affermativamente alla domanda se si sentono fieri di essere israeliani, la crisi della leadership politica pesa sull’opinione pubblica e la performance del premier Ehud Olmert è giudicata negativa per il 70%. Inoltre dagli Stati Uniti giungono i risultati di un altro sondaggio, appena rilanciato dalla Jewish Telegraphic Agency (Jta), da cui emerge che fra gli ebrei americani al di sotto dei 35 anni solo il 48 per cento sottoscrive il concetto che “la distruzione di Israele sarebbe per me una tragedia personale”. Fra gli ebrei statunitensi anziani, la percentuale sale al 78 per cento. Nello stesso giorno in cui è stato diffuso il sondaggio – curiosa coincidenza – uno sceicco palestinese cittadino di Israele ha assicurato ad una folla di sostenitori radunatisi ad Um el-Fahem (Bassa Galilea) che Israele scomparirà. La previsione di Raed Sallah, leader della ‘Fazione settentrionale’ del Movimento islamico in Israele, presentata quasi come una teoria scientifica, si basa sul fatto che “ogni occupazione antecedente alla costituzione dello stato di Israele è scomparsa, mentre Gerusalemme e la moschea al-Aqsa sono rimaste, quindi anche Israele scomparirà”.
[AdL]

Fonte: Misna – 11/9/2007 0.39

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