INDONESIA: “Dio, dove sei?”

Era quasi un anno fa, il 1mo settembre del 2006 nella provincia di Aceh. Quella sera, il pastore Luther Saragih e sua moglie Netty erano tornati a casa dopo una riunione di preghiera. Quando centinaia di estremisti hanno preso d’assalto la chiesa, sono dovuti fuggire nella giungla, ognuno per conto suo, mentre la chiesa e la loro casa bruciavano. La coppia è ora al sicuro in un’altra provincia in Indonesia, ma nel momento dell’attacco, i due coniugi hanno rischiato di essere uccisi.

Netty era allora incinta di 3 mesi. Lo shock vissuto dalla giovane donna era così grande che la sua gravidanza era compromessa. Malgrado il rischio di perdere il bambino, Luther e Netty hanno dovuto ancora viaggiare diverse volte prima di trovare un rifugio sicuro. Sei mesi dopo, hanno avuto la gioia di veder nascere un figlio in buona salute, una bambina.

Per lunghe settimane, Netty piangeva spesso. Ma col tempo e attraverso la preghiera, è riuscita a prendere la decisione di perdonare. Ha superato la prova contando su Dio. E poiché ella ha contato su di Lui, malgrado i dubbi, ha guadagnato in forza e in saggezza.

Ecco quello che ci ha raccontato alcuni mesi dopo la loro fuga nella giungla indonesiana: “Siamo abbattuti da ogni sorta di problemi ma Dio ci aiuta sempre. Quando fuggivo nella giungla, ero in un profondo sconforto ed ho gridato: Dio, dove sei? Ma Egli m’ha mostrato che non mi aveva mai abbandonata, persino in quel momento. Adesso sono convinta ch’Egli è veramente Colui che dirige la mia vita e quella di mio marito. Qualunque siano le circostanze, buone o cattive”.

Fonte: Portes Ouvertes

Nella foto: Netty Saragih

Condividi

Questa voce è stata pubblicata in Cristianesimo, Indonesia, Intercessione, Persecuzione. Contrassegna il permalink.