Cina: Come Dio opera in prigione

Un anno fa, il pastore Zhang Rongliang veniva condannato a 7 anni e mezzo di prigione. Unico cristiano nella sua cella sovraffollata, dapprima si è sentito isolato, poi rapidamente ha trovato dei fratelli e delle sorelle. Tra 40 e 50 prigionieri si sono volti verso il Signore da quando Zhang è arrivato. Tra loro si trovava un condannato a morte sul punto di essere giustiziato. Questi ha scritto una lettera a sua madre dicendo: “Vado in cielo ad aspettarti, allora credi in Gesù”. Alcuni convertiti sono anche stati battezzati!

Chen Rongliang

Rapidamente è diventato capo di cella, una posizione che gli permette di andare a salutare i prigionieri delle celle vicine. Ne approfitta per parlargli del Signore. Passa il suo tempo a lodare Dio, ad evangelizzare i suoi codetenuti e a scrivere le sue memorie. Talvolta, è autorizzato a leggere la Bibbia. Chen, sua moglie, può venire a visitarlo una volta al mese. La visita si svolge sotto la costante osservazione di una guardia che può sentire tutta la loro conversazione. Benché lasciata in libertà, Chen è sorvegliata dalla polizia e i loro due figli, entrambi impegnati in un ministerio cristiano, sono dovuti entrare nella clandestinità per non essere arrestati a loro volta. Le condizioni di vita nella prigione sono dure. Il pastore è rinchiuso con altri 20 prigionieri in una cella di 30 m2 insalubre, senza letto né toilette.

“Quando Zhang è stato arrestato, ero molto preoccupata” ci ha confidato Chen. “Ma dopo ore di preghiera, Dio m’ha dato la forza di superare questa prova. I cristiani non sono essi chiamati a portare la loro croce sulla via del calvario?” Il pastore Zhang ha passato così tanto tempo in prigione (più di 12 anni) che la coppia ha imparato ad assaporare i piccoli momenti di felicità che gli sono accordati, come quando gli ufficiali della prigione hanno proposto di fotografarli insieme. In quel momento, Chen ha sorriso ed ha detto: “Non avevo una foto in cui eravamo tutti e due. Adesso ne ho una”. Durante questi lunghi anni di prova, Dio è stato un compagno costante. Del resto, Chen si è convertita all’epoca del primo arresto di suo marito. Ora, tutta la sua famiglia appartiene a Cristo.

Fonte: Portes Ouvertes

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