CINA: Arresti, condanne e multe per 22 leader evangelici

Due pastori protestanti condannati ad un anno di lavori forzati perché “accusati di usare un culto diabolico per ostacolare la legge”. Altri due, in galera senza accuse, subiranno la stessa sorte: distribuivano Bibbie.

Pechino – Arresti arbitrari, condanne emesse senza prove e violenza nel corso degli interrogatori: una nuova ondata di persecuzione si è abbattuta nei giorni scorsi contro i cristiani non ufficiali di diverse province cinesi. Lo denuncia la China Aid Association (Caa), un’organizzazione non governativa con base negli Stati Uniti che opera per la libertà religiosa in Cina.

Secondo la Caa, le autorità della provincia orientale dello Shandong hanno condannato ad un anno di “rieducazione tramite il lavoro” due leader di chiese domestiche evangeliche. I due, Zhang Geming e Sun Qingwen, sono stati accusati di “usare un culto diabolico per ostacolare la legge”. Sconteranno la sentenza presso un campo di Jining.

Alcune fonti locali sottolineano che i due sono missionari evangelici, inviati nello Shandong dalla provincia centrale dell’Henan. La polizia li ha arrestati il 15 giugno insieme ad altri quattro pastori, rilasciati il primo luglio dopo aver pagato una multa di 10mila yuan (circa mille euro).

Nello stesso tempo, denuncia ancora la Caa, due leader cristiani della provincia centrale dello Shanxi sono prigionieri presso un centro di detenzione, e molto probabilmente verranno condannati presto ai lavori forzati.

I due, Zhou Jieming e Niu Wenbin, sono stati incarcerati il 10 giugno scorso perché sospettati di “usare un culto diabolico per ostacolare la legge”. L’arresto è avvenuto il giorno prima, quando i due pastori – insieme ad altri 12 leader cristiani locali – sono stati trovati mentre distribuivano Bibbie nella contea di Jiaocheng. Degli arrestati, quattro sono stati rilasciati in giornata, mentre altri sei sono stati trattenuti in galera per sei giorni senza alcuna accusa.

Il 29 giugno un’altra cristiana è stata arrestata e condannata a dieci giorni di carcere: Gao Qiuxiang, moglie del pastore Zhang Tuanyuan (al momento in galera), è stata arrestata dopo che si era recata all’ufficio di pubblica sicurezza per chiedere il motivo dell’arresto dei sei cristiani rilasciati alcuni giorni prima. Secondo alcune testimonianze, cinque degli arrestati sono stati picchiati dalla polizia nel corso degli interrogatori.

Pechino permette la pratica del cristianesimo evangelico solo all’interno del Movimento delle tre autonomie (MTA), nato nel 1950 dopo la presa di potere di Mao, l’espulsione dei missionari stranieri e la reclusione dei leader cinesi delle Chiese. Le statistiche ufficiali dicono che in Cina vi sono 10 milioni di protestanti ufficiali, tutti uniti nel MTA.

I protestanti non ufficiali, che si radunano nelle “chiese domestiche” non registrate, sono stimati ad oltre 50 milioni. Nel corso dello scorso anno, il governo ha arrestato 1958 fra pastori e fedeli delle chiese protestanti non ufficiali.

Fonte: AsiaNews – riprodotto con autorizzazione

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