LIBANO: I cristiani non cedono al panico

Nel momento in cui scriviamo, la crisi si è amplificata in Libano con il combattimento tra l’esercito ed un gruppo di terroristi. Tre di loro sono stati trovati a 50 metri dalla nostra abitazione, in uno stabile abbandonato.

La psicosi è totale fra il popolo libanese, molti genitori non mandano più i bambini a scuola, gli spostamenti sono limitati, l’esercito è dappertutto e la sicurezza raggiunge un livello che non abbiamo mai incontrato finora. Bisogna dire che l’aria è contaminata da scambi di colpi tra esercito e dissidenti, da voli di elicotteri dell’esercito, poiché certi si nascondono e aspettano il momento ideale per le rappresaglie…

Tuttavia, possiamo notare parallelamente un desiderio profondo del popolo di voler uscire definitivamente da questa crisi. La paralisi del paese non è totale perché nonostante un certo timore, cercano di continuare a vivere normalmente, aprendo i negozi e continuando le loro attività.

Nello stesso modo, dopo aver attraversato un periodo di incertezza riguardo al futuro, i cristiani della chiesa hanno realizzato chiaramente che la loro vita era nelle mani del loro Salvatore, ed hanno in blocco deciso di non cedere al panico. Allora anche che ci poniamo il problema del mantenimento o no delle riunioni, tutti erano presenti agli appuntamenti e sono stati nuovamente incoraggiati dai messaggi ricevuti.

Grazie di pregare per la protezione di ognuno di noi poiché malgrado tutto le rappresaglie sono fortemente temute in questo periodo di disordini.
Pregate per la pace di questo paese e per un ritorno alla vita normale.
Pregate anche affinché i nostri progetti (trasloco del luogo di culto, azioni sociali…) non siano rallentati dalla situazione.

Robert et Virginie

Fonte: Action missionnaire des Assemblées de Dieu de FranceCirculaire d’information et de prière, Juillet-Août 2007

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