Nigeria: Figli di cristiani rapiti da famiglie musulmane

I leader cristiani riferiscono un fenomeno che sta divenendo troppo comune nello stato federale del Sokoto, a maggioranza islamica: il rapimento di ragazzini e ragazzine allo scopo di convertirli alla fede islamica.
A partire dallo scorso novembre, si erano perse le tracce di Victor Udo Usen, di 13 anni, appartenente alla Chiesa Apostolica di Sokoto, capitale dello stato settentrionale della Nigeria.

Il 20 Febbraio, una ragazza lo ha visto presso la casa di un musulmano.
Esther Udo Usen, la madre di Victor, è corsa subito alla casa dove era stato visto il figlio, allo scopo di riportarlo a casa.
Lo ha trovato che faceva frenetici sforzi nel tentativo di scappare. E’ stato tenuto in ostaggio per 4 mesi, senza alcuna possibilità di comunicare con l’esterno.

“Velocemente lo presi per mano e lo tirai via verso di me per fuggire fuori” ha detto Esther, “ma sentii gridare ‘Allahu Akbar! Allahu Akbar! Allahu Akbar (Dio è grande)!’ Rimasi scioccata nel vedere una folla di musulmani che si avvicinava verso di me”.
Con le lacrime agli occhi, Esther racconta come la l’hanno circondata strappandole il figlio dalle mani, dicendo che il bambino era oramai divenuto musulmano. Il marito, Udo Usen, al momento si trovava fuori casa, le hanno detto che oramai loro non erano più i genitori di Victor.
Il padre di Victor era sul punto di tornare nella casa che detiene il figlio, ma poi ha pensato che ciò avrebbe messo a serio rischio la famiglia, e non solo, anche tutti i cristiani di Sokoto si sarebbero potuti trovare in una nuova ondata di attacchi. Così ha deciso di recarsi dal pastore, il quale si è rivolto ad altri leader cristiani. Insieme si sono rivolti alla polizia, ma si sono sentiti rispondere che loro non possono fare nulla al momento, fino a che il Sultano di Sokoto, il leader dei musulmani in Nigeria, non rientra dal suo viaggio”.
Esther Thoma Tambari, una cristiana del posto al cui figlio Simon, i musulmani hanno fatto più volte minacce, ha riferito che a Victor è stato cambiato il nome. Si chiamerebbe ora Abdulkarim.

Come detto sopra, questo non è l’unico caso di rapimento a scopo di conversione. I cristiani di Sokoto, riferiscono di diversi simili casi.
Il Rev. Reuben Yaro, presidente del distretto di Sokoto della Chiesa Evangelica dell’Africa Ovest, ha ricevuto diversi rapporti di sequestri di bambini allo scopo di conversione forzata all’islam.
In un caso davvero straziante, sono stati rapiti entrambi i bambini di una cristiana, ex musulmana. Lei aveva dato la sua vita a Cristo e poi si era sposata con un cristiano. Il loro matrimonio è stato benedetto con l’arrivo di un maschietto e di una femminuccia. Presto però è arrivata una intensa persecuzione nei loro confronti.
I bambini sono stati sottratti alla famiglia e consegnati alla custodia di un religioso musulmano, forzati ad abbracciare l’islam, ed ora stanno ricevendo un istruzione islamica.
I musulmani hanno rapito la mamma dei bambini, e a tutt’oggi il suo destino è ignoto. Il padre dei bambini è stato costretto a lasciare Sokoto, per mettersi in salvo.

Un altro caso viene riferito dal Pastore Tayo Atiniku, segretario della Comunione Pentecostale della Nigeria, nello stato di Sokoto.
“Grace, una ragazza di 17 anni, tre anni fa è stata rapita dai musulmani”, ha detto Atiniku. “I suoi genitori sono membri della Chiesa Cristiana Riscattata da Dio, qui in Sokoto. Dove sia lei, è ancora ignoto”.

Un’altra ragazza cristiana, figlia di un cristiano, che fa l’agente di polizia, è stata rapita recentemente, forzata a diventare musulmana e a sposarsi con un musulmano, senza il consenso dei suoi genitori. Il padre ha dovuto presentarsi con la pistola per potere liberare sua figlia.
I leader cristiani sono preoccupati per il fatto che i casi di rapimento sono in aumento, e che creano tensioni tra musulmani e cristiani.
Il governo Nigeriano sa dei sequestri, ma non ha fa niente per proteggere i bambini cristiani dai predatori musulmani.

Fonte: Porte Aperte Italia

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