India: Movimento di riconversione induista in azione

Gli estremisti indù hanno esteso allo stato settentrionale dell’Himachal Pradesh un movimento per riportare i convertiti cristiani all’induismo, con le cosiddette “cerimonie della riconversione”.
In quello che può essere considerato l’inizio di tale movimento, un gruppo indù ha organizzato, per il 28 febbraio, un rituale religioso per riconvertire 151 cristiani Dalit. La cerimonia si sarebbe svolta in un tempio indù a Shimla, la capitale dello stato.
Questo è quanto riporta l’11 marzo una pubblicazione del partito estremista RSS (Rashtriya Swayamsevak Sangh). Il Rev. Dinesh Chand, uno dei responsabili del Consiglio Cristiano Indiano di quello stato, ha detto di aver constatato, che la maggior parte di coloro, che vengono definiti “riconvertiti” non avevano mai ricevuto Cristo. Forse avevano partecipato a qualche riunione cristiana, ma niente di più.
Non appena sono state trovate persone che hanno rinnegato di essere diventate cristiane, gli organizzatori hanno preparato per loro una purificazione al tempio.
Tali iniziative fanno parte di un movimento che viene fatto risalire al 1875, e che spesso è motivato da ragioni puramente politiche.
Un membro del Partito Politico Indù (BJP) ha confermato che migliaia di Dalit erano stati indotti alla conversione al cristianesimo, perché allettati da promesse di guarigione e da prospettive di lavoro, da parte dei missionari. Questi “cristiani” hanno dovuto firmare un modulo di giuramento per rifiutare il cristianesimo, ma nessuno di essi è stato in grado di confermare la loro chiesa di appartenenza.
Questo movimento di riconversione è in continua espansione in India.
L’Himachal Pradesh è il settimo stato dove è in azione questo movimento di costrizione a ritornare all’Induismo.

Fonte: Porte Aperte Italia

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