India: Accuse infondate contro cristiani

Con l’arresto di 22 Cristiani, dopo le accuse false di conversione fraudolenta, la settimana scorsa nel distretto di Dharwad, nello stato di Karnataka, il numero di casi di persecuzione contro i cristiani è giunto a 16, nei primi tre mesi di quest’anno.
Nel mese di marzo ci sono stati 20 arresti nel villaggio di Baad, dopo che alcuni residenti locali hanno dichiarato che la distribuzione di letteratura cristiana, avvenuta con il metodo “porta a porta”, è stata effettuata accompagnata da insulti contro l’Induismo e offrendo soldi per avere conversioni.
Gli accusatori hanno riferito alla polizia di aver sentito i cristiani dichiarare che i gli idoli indù sono di carta e privi di potenza, in più hanno asserito che vi è stata la conversione al cristianesimo di tre famiglie, con metodi ritenuti fraudolenti, ossia offerta di soldi.
Queste accuse sono state sufficienti a far scattare le manette. I capi di accusa sarebbero stati subito individuati facendo riferimento ad alcune violazioni contenute nel codice penale, come l’offesa del sentimento religioso altrui, invasione di altrui proprietà e disturbo della quiete pubblica.
Tutti gli accusati sono stati rilasciati dietro pagamento di cauzione.
Il Consiglio Globale dei Cristiani Indiani (CGCI) ha dichiarato che le accuse erano false e senza fondamento.

Fonte: Porte Aperte Italia

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