L’Arabia Saudita è al secondo posto tra i 10 paesi dove la persecuzione dei cristiani è più forte

Anche se si contano meno cristiani arrestati nel 2006 che nel 2005, la situazione della libertà religiosa in Arabia Saudita, paese governato dalla sharia, resta deplorevole e immutata nel 2006.


Quattro cristiani originari dell’Africa dell’est sono stati molestati ed arrestati in occasione di un culto nel secondo trimestre dell’anno scorso. Dopo essere stati incarcerati per più di un mese in condizioni miserevoli, sono stati rimpatriati nel loro paese d’origine. Sono stati detenuti per aver “predicato ai musulmani, impiantato delle chiese e per aver riunito insieme uomini e donne per la preghiera”. Sotto l’interpretazione molto stretta della legge islamica, l’apostasia (la conversione verso un’altra religione) è passibile della pena di morte in Arabia Saudita. I membri della famiglia reale insistono sul fatto che i cristiani hanno la libertà di tenere un culto a casa loro, ma i fatti tendono a provare il contrario ed ogni riunione pubblica religiosa non islamica è proibita.

Fonte: www.portesouvertes.fr

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