Turchia: Vandalizzata una chiesa protestante

Una chiesa protestante della Turchia è stata il bersaglio di lanci di pietre domenica 28 gennaio a Samsun (nord del paese). Una trentina di grossi sassi sono stati lanciati sull’edificio, rompendo i vetri e rovinando i muri all’interno. Il pastore della Chiesa protestante Agape, il sig. Orhan Picacklar, ha anche ricevuto delle minacce di morte e degli insulti lo stesso giorno, mediante posta elettronica. Uno dei messaggi era firmato da “La Brigata turca della Vendetta”.


La polizia è arrivata sul posto prima delle 5 del mattino, trovando una lettera lanciata all’interno dell’edificio. Contattato a riguardo di questo documento, il capo della sicurezza di Samsun ha rifiutato di rispondere.

“Non è la prima volta che la nostra comunità è attaccata” ha commentato il pastore, che confessa di essere scioccato, “ma non era mai stato così violento”. Da più di due anni, questa congregazione ha subito una decina di attacchi di questo genere. “Quanto alle minacce, ne ricevo ogni settimana. Di solito, non ci faccio attenzione, ma in questi ultimi giorni, ho cominciato a prenderle sul serio” spiega il pastore. “Quando sono arrivato alle 5 del mattino, c’erano già 20 poliziotti sul posto, tra cui il condirettore della polizia della città. I poliziotti hanno anche rinvenuto una lettera nei locali, ma secondo loro, ciò non ha niente a vedere con l’inchiesta” si stupisce il sig. Picacklar.

Quattro giorni prima dell’attacco alla chiesa, il sito internet Kuzeyhaber aveva pubblicato un articolo che si opponeva alla crescita del cristianesimo a Samsun. “Questa volta, la polizia ha promesso di proteggerci” ha affermato il pastore Orhan Picacklar.

La comunità deve anche risolvere un altro problema, quello di trovare una nuova chiesa: “Nessuno più vuole lavorare con noi per paura degli attacchi. Il proprietario ci chiede di andare via. Dove si andrà ora per le nostre riunioni e i nostri culti” Per la strada?” La chiesa si era sistemata nell’edificio vandalizzato da tre settimane soltanto.

Fonte: www.portesouvertes.fr

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