Isola di Réunion: Ciclone Gamede

Ecco delle notizie dal pastore Jean Cizeron: “Gamede” fa qualcuna delle sue. Il ciclone è passato una prima volta a meno di 300 km a nord-est della nostra isola nella notte di sabato a domenica. Le raffiche hanno superato i 150 km/h nell’est e nel nord. Erano oltre i 200 km/h nelle alture (Es.  Il Colorado a La Montagne). A motivo dell’allarme rosso e di ogni uscita proibita, i fedeli hanno celebrato il culto a casa. Per la grazia di Dio non ci sono state vittime questo week-end. Tutte le nostre sale hanno resistito a parte qualche infiltrazione d’acqua sotto alcune porte o finestre.


I danni sono di ordine materiale, essenzialmente sulle infrastrutture stradali e sull’agricoltura reunionese. Il ponte del fiume St Etienne è crollato come un castello di carta sotto la forza della piena. La strada della panoramica è chiusa. Quella della Montagne è aperta ad alternanza. Il Cap La Houssay è chiuso. La strada delle Plaines è molto pericolosa. Gli agricoltori hanno perso tutto il loro raccolto. Gli allevatori hanno enormi preoccupazioni.

Poi il ciclone si è allontanato per stazionare a 350 km a nord-ovest tutta la giornata di lunedì. Ha poi iniziato una discesa tra la Réunion e Madagascar.

Oggi, martedì deve lasciandoci secondo Meteo France, passare al più presto dalle nostre coste nella serata. Il che fa che il nostro dipartimento è di nuovo in allarme rosso dalle ore 18.

Fortunatamente “Gamede” ha evitato la grande isola. I malgasci non ne avevano proprio bisogno. Noi preghiamo affinché il ciclone non devia di traiettoria e si perda nel sud dell’Oceano Indiano.

Questo mezzogiorno le informazioni locali deploravano la scomparsa di una signora. Ha commesso un’imprudenza. Ha forzato il passaggio di una platea. La sua automobile di tipo 4/4 è stata portata via, poi a sua volta è stata presa uscendo e volendosi salvare.

L’ovest questa volta prende la furia dei venti. Mentre per noi nel nord e per una buona parte dell’est la calma sembra essere tornata. Il mareggio invece è impressionante. Le onde raggiungono più di sette metri in media.

E’ un nuovo colpo duro per l’economia reunionese. Essa farà fatica a riprendersi.

(di Cizeron AMADR, 1 Marzo 2007)

Fonte: www.addvannes.com

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