UZBEKISTAN: In discussione un disegno di legge che vieta di parlare della propria fede al di fuori dei luoghi di culto riconosciuti

In Uzbekistan, un’ex repubblica dell’Unione Sovietica nell’Asia centrale, è in discussione un disegno di legge in base al quale parlare ad altri della propria fede fuori dai luoghi di culto riconosciuti è un crimine punibile con una multa fino a 600 volte il salario minimo mensile e, per i recidivi, con pene fino agli 8 anni di carcere. Se approvata, la legge sarà apertamente in conflitto con l’articolo 18 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, approvata anche dall’Uzbekistan, che è membro delle Nazioni Unite, e costituirà un’ulteriore violazione dei diritti personali che invece il governo si è impegnato a rispettare, essendo membro dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE).

Fonte: NEV/Cristiani Oggi, 1-31 agosto 2006, pag. 6

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