Libano: I cristiani tengono duro ma la loro situazione è difficile

… Il nord del paese non è colpito come lo sono la capitale e il sud. Con i blocchi, il paese è ora paralizzato e vive sulle sue scorte che finiranno con l’assottigliarsi. A causa degli attacchi sui camion, le consegne non si fanno più. C’è ancora benzina e cibo sebbene i supermercati si svuotino di giorno in giorno, ma abbiamo ancora di che mangiare per il momento. Gli scambi con un paese vicino si fanno sempre quotidianamente, i mercati sono quindi ben forniti di frutta e verdura per adesso. Il Signore ha cura di noi.


Molte persone, soprattutto giovani con doppia cittadinanza, approfittano della situazione per lasciare un paese in cui non pensano più di avere alcun avvenire. I pareri sono molto discordi quanto alla sorte di questa nazione: per alcuni la risalita sembra impossibile, per altri c’è ancora speranza: pensano che le ostilità non tarderanno a cessare e che l’economia ripartirà più bella. Come cristiani, vediamo in questi eventi la sorte irrimediabile di un intero popolo destinato alla corruzione e all’immoralità.

Le riunioni continuano malgrado tutto, anche se, a causa delle tensioni, talvolta le abbiamo fatte in un’altra città. Il 17 giugno, abbiamo aperto il nuovo locale situato in pieno centro città. Il 26 luglio, abbiamo avuto la gioia di farvi il nostro primo battesimo, in tutta semplicità. Abbiamo già battezzato tre altre persone nelle case. Altri sono anche in attesa per il battesimo. Per adesso, l’instabilità del momento non spinge la gente a cercare Dio di più. Noi preghiamo affinché le anime abbiano sete di sentire la Parola e siano salvate in gran numero. I cristiani tengono duro ma la loro situazione è difficile: non c’è più o quasi più lavoro, mentre certi hanno delle famiglie da mantenere.

Grazie di cuore per le vostre preghiere, sappiamo che abbondano in questo momento per questo paese e per noi, questo ci tocca. Il Signore vi benedica.

Robert e Virginie

Tratto da: www.addfrance.org – Mission Infos n°95ter del 31 luglio 2006

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