India: Un pastore accusato di forzare gli indù a convertirsi

Gli abitanti di Kilipal, un villaggio indù nello stato di Orissa, in India, hanno accusato il pastore Subas Samal ed altri sei cristiani di “incitamento alla conversione”. Il pastore Samal e il suo assistente Dhaneshwar Kandi sono stati arrestati il 29 maggio. Tutti e sette gli accusati dovevano comparire in tribunale oggi. Gli indù sostengono che i cristiani abbiano convertito 25 dalit del villaggio negli ultimi 10 anni, allettandoli con denaro.
L’avvocato Bibhu Prasad Tripathi afferma che le accuse sono ridicole. “Ritengo che siano i cristiani ad essere molestati. Quest’accusa è assolutamente ingiustificata e fuori luogo”. Cinque degli accusati sono state vittime di un altro incidente il 10 febbraio scorso; in quell’occasione alcuni indù tosarono a zero i loro capelli in segno di disprezzo.
I sette fratelli, se considerati colpevoli, rischiano una condanna detentiva di alcuni anni. Nel 1999 Graham Staines, un missionario australiano che lavorava nello stato di Orissa, fu bruciato vivo nella sua auto insieme a due dei suoi figli.

Fonte: Porte Aperte Italia – 4 giugno 2004

Condividi

Questa voce è stata pubblicata in Cristianesimo, India, Intercessione, Persecuzione e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.