Cina: Dirigente cristiano in fin di vita

Verona (PA) – Il pastore Gong Shengliang, uno dei responsabili del movimento delle comunità familiari nel sud della Cina, è sul punto di morire in prigione. La famiglia di Gong ha appreso, da un testimone all’interno della prigione, che il pastore era stato duramente picchiato dalla polizia ed era in gravi condizioni. Ha trascorso qualche giorno in coma e da due settimane non riesce ad alzarsi dal letto.
Arrestato il agosto del 2001, Gong con altri 16 membri della chiesa sono stati condannati a morte, per aver “guidato una setta illegale”. Ma le proteste internazionali hanno spinto le autorità a rivedere il processo in ottobre del 2002. La polizia ha costruito delle accuse di violenza carnale ed ha condannato Gong all’ergastolo. Le giovani donne interrogate dalla polizia, in seguito, hanno dichiarato che erano state torturate per costringerle a firmare le accuse di violenza da parte del pastore. Altri sessantatre membri della stessa denominazione sono in prigione.
Gli arresti di massa, fra le comunità familiari in Cina, si sono moltiplicati in questi ultimi mesi. Domenica 11 maggio, la sicurezza ha fatto irruzione durante un culto familiare, nella provincia di Liaoning (nord est). Circa 40 credenti sono stati arrestati e minacciati, poi sono stati schedati e liberati lo stesso giorno, con l’interdizione a partecipare nuovamente ad incontri non autorizzati. Ad aprile, 120 dirigenti della chiesa locale erano stati arrestati e accusati di essere membri di una “setta nefasta”.

Fonte: Porte Aperte Italia – 20 giugno 2003

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