Turchia: Chiusa un’altra chiesa – Una famiglia svizzera è detenuta a Istanbul

08.10.1999 – (Portes Ouvertes) – Tre settimane dopo la retata contro la Chiesa protestante di Izmir, la polizia di sicurezza ha chiuso una chiesa di Istanbul e arrestato 40 persone, fra cui undici stranieri e i loro cinque bambini. Tra loro si conta una famiglia svizzera con quattro bambini. Essi risiedono ad Istanbul da 6 anni.

Habib Anli, anziano della comunità cristiana “Zeytinburnu” stava per iniziare il sermone quando sono arrivati i poliziotti. A sua richiesta, li hanno lasciati terminare il culto. Poi, a eccezione dei bambini turchi presenti, tutti sono stati condotti alla sezione anti-terrorismo del quartier generale della polizia. Seguendo lo stesso schema di Izmir, essi accusano di illegalità la chiesa “Zeytinburnu”. Aperta nel marzo 1993, i suoi membri avevano compiuto tutti i passi necessari presso le autorità. La maggior parte dei 60 membri sono di origine siriaca o armena, anche se vi sono alcuni battezzati convertiti dall’islam.

Su intervento del consolato di Svizzera, la coppia è stata rilasciata lunedì a fine pomeriggio. La polizia ha sequestrato il loro permesso di residenza e aspetta una decisione della pubblica sicurezza di Ankara. I loro bambini erano stati liberati domenica a fine serata ed erano stati raccolti da degli amici.

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