Azerbaigian: Sessanta cristiani arrestati nel corso di una retata

10.09.1999 – (Portes Ouvertes) – Domenica 5 settembre, la polizia e le forze di sicurezza (ex-KGB) in Azerbaigian sono penetrate con la forza in una chiesa battista di Bakou. Hanno interrotto il culto di questa chiesa della capitale legalmente registrata, hanno arrestato sessanta persone e le hanno detenute due giorni per interrogatorio.

Tra loro c’erano l’équipe pastorale, dodici espatriati, così come degli adolescenti e dei bambini. Tutti hanno dovuto firmare una dichiarazione secondo la quale hanno partecipato ad una riunione illegale e si impegnano a non andare più in chiesa. Alcuni che rifiutavano di firmare sono stati maltrattati.

Il pastore e il suo assistente sono stati condannati martedì a 15 giorni di prigione per aver “resistito alle autorità”.
Dei 12 stranieri arrestati, due americani sono stati rilasciati la sera stessa, due studenti sono stati condannati a pagare una forte multa per poter restare nel paese e gli altri otto si sono visti ricevere un’ordinanza di espulsione per “propaganda religiosa e propaganda anti-musulmana”. Essi hanno ricorso in appello.

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