L’Uzbekistan rilascia tutti i prigionieri cristiani

23.08.1999 – (Portes Ouvertes/Compass) – Venerdì sera 20 agosto, i cinque prigionieri cristiani conosciuti in Uzbekistan sono tutti stati liberati in seguito a un decreto firmato dal presidente Islam Karimov. Si tratta di Rachid Touribaïev, pastore della Chiesa del Pieno Evangelo di Nukus, Parhad Yangibaïev ed Eset Tanishev, anche loro di Nukus, Na’il Asanov di Boukhara ed Ibrahim Yusupov di Tachkent. Rachid Touribaïev era stato condannato a 15 anni, Yangibaïev e Tanishev a 10 anni ciascuno, Asanov 5 anni e Yusupov un anno.

Lo scorso 11 agosto, il Comitato degli Affari Religiosi aveva sottolineato il “numero anormalmente basso” di comunità cristiane registrate. Su un totale di 1702 gruppi registrati, solo 125 sono cristiani.

Il giorno seguente, il Ministro degli Affari Esteri presentava le intenzioni del governo sull’esercizio della libertà di religione e annunciava che diverse chiese stavano per ottenere uno statuto legale, compreso la Chiesa del Pieno Evangelo di Noukous.

Degli osservatori internazionali mettono in relazione questo cambiamento di attitudine delle autorità uzbeke con la pubblicazione, il primo settembre prossimo del rapporto annuale del Dipartimento di Stato Americano sulla libertà religiosa. L’Uzbekistan figura fra i 10 paesi peggio classificati. I diplomatici uzbeki in servizio a Washington avevano annunciato recentemente la revisione dei casi dei prigionieri cristiani.

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